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MESSINA prova a consolidare un asse diretto con Roma e lo fa attraverso una proposta politica chiara: rafforzare il legame con il Governo nazionale puntando su una squadra con esperienza istituzionale. Al centro della strategia del candidato sindaco Marcello Scurria c’è il coinvolgimento della sottosegretaria Matilde Siracusano, indicata come possibile vicesindaca.

“In appena due giorni, grazie all’intervento dell’on. Matilde Siracusano, Roma ha stabilito un filo diretto con Messina su tanti temi importanti che riguardano il nostro territorio – ha spiegato Scurria –. Chiederò alla coalizione che Matilde sia la vicesindaca della nostra amministrazione comunale perché noi agiremo con cultura di Governo”.

Un’apertura raccolta dalla stessa Siracusano che, entrando nel merito della proposta, ha chiarito la propria disponibilità: “Per me sarebbe un onore – ha dichiarato – se la coalizione lo vuole io sono pronta”.

La due giorni romana diventa così il primo tassello di una strategia più ampia, che punta a costruire un’interlocuzione stabile con l’esecutivo nazionale e a tradurla in risultati concreti per la città.

Siracusano al centro della strategia politica

Il ruolo della sottosegretaria emerge come elemento chiave dell’impostazione di Scurria. Non solo come figura istituzionale di raccordo con Roma, ma come possibile perno amministrativo capace di garantire quel rapporto diretto con i ministeri che, secondo il candidato sindaco, rappresenta una condizione necessaria per affrontare le criticità del territorio.

La proposta di vicesindacatura si inserisce proprio in questa logica: rafforzare la credibilità amministrativa attraverso una presenza già inserita nei circuiti decisionali nazionali.

Temi aperti con il Governo: lavoro, stadio e scuola

Accanto al piano politico, restano sul tavolo alcune priorità operative emerse negli incontri con i ministri. Sul fronte lavoro, è stata affrontata la vertenza Gicap, con particolare attenzione alle circa 180 famiglie escluse dalla cassa integrazione. Il ministero del Lavoro ha avviato verifiche per individuare soluzioni, segnando un primo passo verso la gestione dell’emergenza.

Sul piano delle infrastrutture sportive, il confronto con il ministro Andrea Abodi ha aperto alla possibilità di inserire lo stadio Franco Scoglio tra gli impianti candidati per gli Europei del 2032, ipotesi che potrebbe favorire finanziamenti per la copertura dell’impianto. Lo stesso Abodi sarà a Messina il 5 maggio per proseguire il dialogo con il territorio.

Spazio anche alla scuola, con l’attenzione rivolta alla dispersione scolastica nelle periferie e nei villaggi. Il ministro Giuseppe Valditara ha manifestato disponibilità a inserire Messina in progetti specifici contro l’abbandono, con interventi mirati nelle aree più fragili.

Nel complesso, il percorso avviato a Roma viene presentato come un passaggio politico decisivo: da un lato la costruzione di una squadra con un profilo istituzionale forte, dall’altro l’apertura di canali operativi con il Governo per affrontare alcune delle principali criticità cittadine. Una doppia direttrice che Scurria indica come base per una futura azione amministrativa.

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Conti pubblici, sviluppo e visione strategica. Ospite della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, il candidato sindaco e primo cittadino uscente di Messina Federico Basile ha tracciato un quadro articolato della situazione amministrativa e delle prospettive future della città, nel pieno della campagna elettorale.

Al centro del confronto, il tema dei conti comunali, tornati al centro del dibattito dopo i rilievi della Corte dei conti sul piano di riequilibrio. Basile ha rivendicato il percorso avviato dal 2018, definendolo una vera svolta amministrativa: “Abbiamo trovato un Comune in difficoltà – ha spiegato – e abbiamo lavorato per rimettere ordine, pagare i debiti e ricostruire una macchina amministrativa efficiente”. Un percorso che, secondo il sindaco uscente, prosegue ancora oggi, con un piano di riequilibrio sotto controllo e una gestione orientata alla sostenibilità. Sul fronte delle risorse, Basile ha ricordato il lavoro svolto per intercettare finanziamenti, sottolineando in particolare il recupero di circa 35 milioni di euro legati ad una battaglia politica sulle risorse regionali. Fondi che, ha evidenziato, hanno contribuito a sostenere servizi e investimenti per il territorio. Accanto a questo, il Comune continua a lavorare sull’utilizzo dei fondi europei e del Pnrr, con l’obiettivo di trasformare le risorse in opere concrete e sviluppo.

Ampio spazio anche alla visione strategica della città, che guarda a lungo termine. Tra le priorità indicate, l’economia del mare, il rilancio del sistema portuale e della cantieristica, ma anche il turismo, considerato un settore ancora da valorizzare pienamente: “Messina deve riscoprire se stessa – ha sottolineato – non può vivere solo di flussi crocieristici, ma deve costruire un’offerta più strutturata, anche in termini di servizi e posti letto”. Non è mancato il riferimento al confronto politico, con Basile che ha invitato a mantenere il dibattito su un piano costruttivo: “La campagna elettorale è il luogo del confronto, ma serve responsabilità e attenzione ai contenuti”. In questo contesto si inserisce anche il lavoro del comitato tecnico scientifico, coinvolto nella costruzione del programma amministrativo, con l’obiettivo di rendere il progetto il più possibile condiviso con il territorio e le parti sociali.

Tra i temi, discussi anche quello dell’impianto di Mili, al centro di un acceso dibattito pubblico. Basile ha ribadito che il progetto ha completato l’iter autorizzativo ed è stato confermato dagli organi competenti, sottolineando come le valutazioni tecniche abbiano già attestato l’idoneità dell’area, pur comprendendo le preoccupazioni dei residenti. Spazio inoltre ai risultati raggiunti nei servizi pubblici, dal trasporto con il rilancio di Atm, oggi in equilibrio e con nuovi mezzi alla gestione dei rifiuti, fino agli interventi sugli impianti sportivi e sugli spazi urbani, come Villa Dante ed il Parco Aldo Moro. “I risultati si costruiscono passo dopo passo – ha concluso – e Messina oggi sta salendo quei gradini con una visione chiara”.

Un intervento che restituisce l’immagine di una città in transizione, tra risanamento finanziario e ambizioni di sviluppo, con una sfida elettorale che si gioca sulla capacità di coniugare stabilità dei conti e crescita reale del territorio.

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