Le aspettative che abbiamo sugli altri e quelle che gli altri hanno su di noi possono fare la differenza verso il successo o il fallimento. È l’effetto Pigmalione, un meccanismo di suggestione psicologica che influenza il nostro rendimento in base a una sorta di “profezia che si autoavvera”.

Le persone a cui riconosciamo un certo grado di autorità possono influenzare la nostra propensione al fallimento o al successo tramite le aspettative che hanno su di noi. L’effetto pigmalione si può definire come un miglioramento delle prestazioni di una persona quando qualcuno si aspetta che si esibisca bene o ottenga di più. Le persone utilizzeranno la convinzione che hanno di se stesse e attribuiranno i tratti della convinzione a se stesse e al loro lavoro. Questo le porterà ad avvicinarsi alle aspettative che si erano prefissate.

Chi era Pigmalione? Pigmalione, secondo la mitologia e la letteratura classica, era il re di Cipro che si era innamorato di una statua, da lui stesso scolpita, di nome Galatea. Un giorno, dopo aver pregato Afrodite, la dea dell’amore, implorandola di avere una donna identica alla sua statua, Galatea prese vita.

L’effetto Pigmalione in psicologia è fenomeno di suggestione psicologica. Effetto per cui le persone tendono a voler soddisfare l’immagine o l’idea che gli altri hanno di loro, anche se essa è negativa. Proprio come Pigmalione, che aveva riposto così tante speranze e aspettative in Galatea che ella, infine, si era conformata ai suoi desideri.

Tale processo è noto anche come effetto Rosenthal, dallo psicologo che lo ha studiato. Viene chiamato anche “profezia autoavverante”. In psicologia, una profezia che si autoavvera, si ha quando un individuo, convinto o timoroso che si verifichino eventi futuri, altera il suo comportamento in modo tale da finire per causare tali eventi.