Non sempre abbiamo gli strumenti per elaborare un’esperienza difficile e queste possono fissarsi fino a creare una profonda crepa nell’identità dell’io. Che cos’è l’identità? L’identità non riguarda solo la nostra persona, ma anche la visione che abbiamo degli altri e del mondo.

La persona irrisolta non mantiene intatto quel senso soggettivo di continuità a causa di un difficile vissuto emotivo che crea una sorta di frattura. Una persona irrisolta non vive in un mondo reale, ma proietta le sue realtà interiori nel mondo esterno. Non sa muoversi entro relazioni autentiche, porta con sé un grosso carico emotivo e ha subito una forte trascuratezza emotiva durante l’infanzia che talvolta nega. La trascuratezza emotiva è l’equivalente di un trauma.

Le caratteristiche di una persona irrisolta possono essere le più svariate. Vediamo quali:

Vede l’altro come mezzo per gratificare i suoi bisogni emotivi
L’elemento che accomuna tutte le relazioni con una persona irrisolta e che può determinare la fine stessa della relazione, è la ricerca spasmodica all’interno della coppia di gratificare tutti i suoi bisogni emotivi.

Ha problemi nella gestione della rabbia
La rabbia per l’ancestrale ingiustizia subita (non essere stato amato così come meritava durante l’infanzia) si manifesta in ogni piccolo intoppo.

Non si sente a suo agio con la solitudine
Anche se spesso che si ritira socialmente, ma non si sente a suo agio con la solitudine.

E’ proattivo
La persona risolta è orientata al cambiamento, al miglioramento e all’autoaffermazione.

Non sa prendere decisioni in linea con i suoi bisogni
Il problema della mancata continuità nell’identità è l’abbondanza dei conflitti: si arriva a desiderare cose discordanti, si è in bilico tra l’essere e il non essere, il bene e il male.

Non sa gestire i confini interpersonali
Può essere prevaricante o estremamente chiuso, può lasciarsi prevaricare o tenere tutti lontani. Una persona irrisolta ha difficoltà a gestire i confini tra sé e l’altro.

Ha una bassa autostima
E’ chiaro che la mancanza di una sana autostima apre le porte alla falsa stima di sé (che può condurre a tratti narcisistici) o a una palese disistima.

E’ sbagliato pensare che una situazione difficile si può dire “superata” solo perché appartiene al passato. Tutto ciò che genera un disagio emotivo deve essere elaborato, se questo passaggio non avviene nascono conflitti e malesseri che non si risolvono con il trascorrere del tempo.