In questi giorni in tutta l’Inghilterra e nei Paesi del Commonwealth si festeggia il Giubileo di Platino della Regina Elisabetta, che dalla balconata di Buckingham Palace ha salutato i sudditi insieme ad altri membri della Royal Family, durante la parata militare che apre la kermesse che durerà fino a domenica.

La sovrana più longeva della storia della monarchia britannica e quella da più tempo ancorata al suo trono è arcinota per i suoi outfit sgargianti e per i suoi gioielli ricchi di storia e di carati. Per celebrare un’occasione così importante la sovrana ha scelto un abito celeste con cappellino abbinato e una spilla simbolica, lo stesso del look del ritratto ufficiale del Giubileo. La famiglia reale ha indossato abiti coordinati con quello della regina, nella stessa palette cromatica: una scelta studiata con cura per mandare un messaggio.

La regina indossava la celebre collana con tre giri di perle, da cui non si separa mai, oltre alla spilla di diamanti Brigade of Guards, che indossa ogni anno per Trooping the Colour. La spilla delle guardie apparteneva alla defunta regina Mary e combina i distintivi dei cinque reggimenti Grenadier, Coldstream, Scots, Irish e Welsh Guards.

La moda ha interpretato la bandiera inglese in maniera ben più elegante e raffinata. Ecco tre momenti iconici del passato, dove la moda ha reso tributo alla cara vecchia Inghilterra:
Nel 1966 le socialiste Marlene Schwerter e Lois Hamel che si contendevano il titolo di abito più bello alla premiere del film Kaleidoscope a Londra. La foto ha fatto il giro del mondo.
Dieci anni dopo Geri Halliwell lascia il mondo a bocca aperta con il suo mini dress tributo della bandiera britannica durante la performance ai Brit Awards. Il risultato? Un successo incredibile. L’anno dopo, la casa d’aste Sotheby’s ha battuto l’abito alla cifra di £41,320.
Poi è stato il turno di Naomi Campbell, che ha camminato nel 1997 sulle passerelle della London Fashion Week indossando una maglietta con la bandiera inglese disegnata dagli stilisti Suzanne Clements e Inacio Ribeiro.

In un’epoca in cui si parla di Giubileo, Brexit e di forza della bandiera britannica, anche noi auguriamo, God Save the Queen!