I dati contenuti all’interno del rapporto BES (benessere equo e sostenibile) diffusi recentemente dall’Istat non riportano buone notizie per la Sicilia. Pare infatti che l’isola sia sul podio per numero di giovani che scelgono di  lavorare o studiare lontano da casa. Le festività sono certamente il momento migliore per ritornare, abbracciare i propri cari. Peccato però che i prezzi dei voli aerei abbiano raggiunto cifre elevate e per molti proibitive. Quest’anno a peggiorare le cose è stata la decisione della compagnia aerea Vueling che ha deciso di sopprimere i voli da Catania e da Palermo. Sul web si è scatenata la polemica, in molti hanno segnalato i prezzi delle compagnie aeree fino a riuscire a smuovere l’attenzione dei politici. La deputata di Fratelli d’Italia Elvira Amata ha promesso una battaglia politica seria e concreta affermando che si tratta di una vergogna. Insorge anche  l’assessore regionale ai trasporti, Marco Falcone il quale ha dichiarato che dopo l’abbandono da parte della compagnia Vueling delle tratte Palermo-Roma e Catania-Roma, il quadro dei collegamenti aerei fra la Sicilia e il resto d’Italia assume ormai i caratteri di conclamata emergenza. Tariffe insostenibili e frequenti disagi per i passeggeri, come quelli di domenica scorsa legati alla cancellazione improvvisa di un volo Ryanair Perugia-Catania, rendono la condizione di insularità della nostra regione una vera e propria prigione. Sulla questione è stata presentata anche una interpellanza al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola Micheli da parte dei deputati Giusy Bartolozzi, Stefania Prestigiacomo, Matilde Siracusano, Nino Germanà, Antonino Minardo e Francesco Scoma. Adesso la parola passa a Roma per far sì che tornare a casa non sia un lusso per pochi privilegiati ma un diritto di tutti.