Ogni giorno il cervello è inondato da milioni di informazioni. Troppe, rispetto a quante ne potrebbe processare correttamente. Questo è il motivo che porta il cervello umano a ricorrere a delle strategie cognitive per essere più veloce, risparmiare tempo e fare meno fatica.

A tal proposito, esistono delle vere e proprie scorciatoie mentali che soddisfano pienamente queste esigenze. Esse sono utili al vostro cervello per fare preziosa economia cognitiva, ma al contempo lo portano fuori strada, facendolo inciampare in un susseguirsi di errori di ragionamento e di valutazione, che prendono il nome di bias cognitivi.

I bias cognitivi sono costrutti fondati, al di fuori del giudizio critico, su percezioni errate o deformate, su pregiudizi e ideologie; utilizzati spesso per prendere decisioni in fretta e senza fatica.
Essi riguardano tutti poiché il cervello di ogni essere umano è governato da precisi meccanismi che funzionano allo stesso modo per tutti. In particolare, esistono due regole che stanno alla base del motivo per cui subiamo gli effetti dei bias cognitivi.

La prima regola è il risparmio di energie: il cervello vuole a tutti i costi risparmiare energie cognitive e vuole lavorare senza fare fatica. E questo, spesso, fa sì che il cervello decida di prendere delle scorciatoie: può sembrare una strategia intelligente, ma in realtà queste scorciatoie: le euristiche che portano a degli errori: i bias.

La seconda regola che sta alla base di questi meccanismi cognitivi è la rapidità. Il cervello, oltre a risparmiare energie, vuole portare a termine i suoi compiti il più velocemente possibile. E quindi questa è la situazione: il cervello sbaglia strada a causa della scorciatoie sbagliata e la percorre anche troppo rapidamente per poterla modificare. Esistono centinaia di bias cognitivi diversi: Bias di giudizio, Bias della memoria, Bias della motivazione e del desiderio, Bias di decisione, Bias individuali o di gruppo.

Ogni bias rappresenta un pericolo unico nel suo genere. E se da un lato è vero che ogni bias va trattato in modo personalizzato, è anche vero che il primo step obbligatorio per poter gestire i bias cognitivi è: la conoscenza. Quando conoscete un bias, potete riconoscerlo e sabotarlo prima che s’inneschi. Conosciamoli insieme nel prossimo articolo. Stay Tuned!